CHERATOCONO FAQ&INFO

Cos’è il cheratocono?

Il cheratocono è una malattia che provoca la malformazione della cornea, che da rotonda (come è inizialmente) comincia a deformarsi e a curvarsi formando una specie di cono. Può colpire principalmente uomini e donne in giovane età, negli anni questo problema tende a peggiorare e i sintomi si aggravano. La persona che soffre di cheratocono, quindi, non ha una visione chiara, l’immagine che percepisce è distorta e la vista peggiora soprattutto la notte. La cornea incurvata, infatti, non ha lo stesso potere refrattivo di una normale, in alcuni casi c’è anche uno sdoppiamento dell’immagine. 

Quanto è comune il cheratocono?

Si stima che il cheratocono si verifichi in 1 persona su 2.000 nella popolazione mondiale. Non sembra esserci una preponderanza significativa nei confronti di uomini o donne.

A che età insorge il cheratocono?

ll cheratocono si manifesta nell’adolescenza attorno ai 14 anni, anche se non è rara l’insorgenza in età infantile. Di solito interessa inizialmente un solo occhio e dopo qualche anno anche l’altro. Le forme di cheratocono che colpiscono un solo occhio sono infatti molto rare.

Quali sono i sintomi del cheratocono?

I sintomi iniziali del cheratocono sono di solito una sfocatura e una distorsione della vista che possono essere corretti con gli occhiali nelle prime fasi della malattia. Possono essere necessari frequenti aggiustamenti alla correzione della vista poiché la cornea diventa progressivamente più sottile. 

Che cosa causa il cheratocono?

La causa del cheratocono rimane sconosciuta, anche se recenti ricerche sembrano indicare che potrebbe essere di origine genetica. Certamente, alcuni casi di cheratocono hanno una componente ereditaria e recenti studi indicano che circa l’8% dei pazienti ha parenti affetti dalla malattia. Anche l’eccessivo sfregamento degli occhi è stato indicato come possibile fattore scatenante.

Come si corregge la vista derivante da un cheratocono?

Lenti a contatto morbide su misura

Si tratta di lenti molto confortevoli e per questo adatte ad occhi sensibili e che possono correggere coni piccoli o moderati, ma non coni grandi. Essendo realizzate su misura, sono molto dettagliate e precise, e hanno un diametro maggiore rispetto alle normale lenti a contatto. Riescono, quindi, ad offrire stabilità alla persona che le indossa.

Lenti a contatto rigide gas permeabili (RGP)

Questa tipologia di lente a contatto consente un passaggio maggiore di ossigeno e un ricambio lacrimale. Le lenti a contatto RGP hanno un diametro piccolo in modo da coinvolgere la sola cornea.

Lenti a contatto Piggy-back (lenti gemellate)

Si chiamano lenti gemellate perché sono due lenti per occhio, ovvero una morbida e una rigida gas permeabile per avere una doppia azione: di protezione della cornea e di ripristino della regolarità della funzione corneale.

Lenti a contatto mini sclerali o sclerali a grande diametro

Questa tipologia di lenti è tra le migliori in commercio per correggere difetti visivi della cornea ed evita il formarsi di cicatrici. Le lenti a contatto mini sclerali o sclerali a grande diametro preservano l’integrità della cornea poggiandosi sulla “sclera”, ovvero la parte bianca dell’occhio (creano una sorte di ponte superando la cornea), e consentono una buona ossigenazione.

Le lenti per cheratocono provocano fastidio?

Ogni persona è un caso a se. Le lenti a contatto Rigide Gas Permeabili (RGP) tuttavia sono generalmente meno tollerate rispetto ad altri tipi di lenti a contatto. Per questo, in caso di cheratocono, possono essere applicate lenti a contatto Ibride o lenti a contatto Minisclerali che non provocano fastidio a chi le indossa. Anche il Piggy Back (lente a contatto Rigida Gas Permeabile su lente a contatto morbida) può essere una valida alternativa: la lente morbida crea un bendaggio protettivo, mentre quella rigida garantisce una visione ottimale.

Perché usare lenti a contatto in caso di cheratocono?

 Le lenti a contatto per cheratocono servono per ottenere quella visione ottimale che è venuta meno in seguito alla assunzione della cornea della forma, appunto, conica.

Quali lenti a contatto sono indicate per il mio cheratocono?

 Ogni soggetto e ogni cheratocono costituiscono una storia unica che solo con l’aiuto di un bravo professionista si riesce a risolvere. Per fortuna la tecnologia mette a disposizione dell’applicatore una quantità elevatissima di lenti e geometrie. Oggi ci sono altissime possibilità di applicazioni risolutive su quasi tutti i cheratoconi.
Vuoi sapere quale potrebbe essere la lente ottimale per il tuo caso? Contatta il IL NOSTRO CENTRO 

E’ vero che le lenti a contatto possono danneggiare il cheratocono?

E’ una tesi molto discussa. In realtà una lente ben applicata non interagisce minimamente con il cono e, di conseguenza, non può arrecare nessun danno o irritazione al cono. Una lente che, al contrario, sfreghi sul cono può creare da banali fenomeni irritativi a vere e proprie ferite corneali o ulcere. Ecco perché è di fondamentale importanza affidarsi ad un applicatore esperto e specializzato in applicazioni di lenti a contatto per cheratocono.
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Il cheratocono peggiora sempre nel tempo?

Come la maggior parte delle condizioni mediche, la progressione del cheratocono è imprevedibile e varia per ogni singolo individuo. In molti pazienti la patologia mantiene una forma lieve inalterata per lunghi periodi di tempo, mentre in altri sembra degenerare più velocemente. Può poi spontaneamente rallentare, ma non si arresta mai del tutto. L'ausilio di lenti RGP può certamente aiutare a rendere la visione più nitida e in parte contenere lo sviluppo del Kono. CONTATTACI per maggiori informazioni.

Segnali e sintomi del Cheratocono

LA SINTOMATOLOGIA DELLA PRESENZA DI UN CHERATOCONO (KC) per il paziente è una visione sfocata e distorta.

Il Cheratocono nella sua fase iniziale può essere corretto con occhiali, che però possono richiedere anche cambi frequenti nella prescrizione dell’astigmatismo.

L’assottigliamento della cornea, di solito si arresta dopo i trent’anni; nei cheratoconi giovanili, il cheratocono può avanzare in maniera rapida.

lenti per cheratocono

Stadi Avanzati del Cheratocono

Negli stadi avanzati, il paziente può avere una visione sfuocata; in particolar modo in condizioni di bassa luminosità; che sparisce in un periodo di settimane o mesi.

Questo stato è chiamato “idropisia acuta” ed è dovuto all’intrusione improvvisa di fluido nella cornea allungata. In casi avanzati, cicatrici superficiali formate all’apice della protuberanza corneale danno luogo a un peggioramento della visione.

lenti per cheratocono

Le cause del Cheratocono

È da almeno due secoli che il Cheratocono è conosciuto, anche se non è stato descritto adeguatamente e distinto dagli altri problemi corneali fino alla metà del secolo scorso.

Le cause del Cheratocono sono ancora ignote nonostante la lunga esperienza medica. Ciò non deriva da una mancanza di studi perché numerose sono state le teorie proposte:

  • La manifestazione del Cheratocono a causa di motivi genetici. Si deduce una conseguenza legata ad un’anormalità della crescita, dunque essenzialmente congenita;
  • Cheratocono come conseguenza di una condizione degenerativa;
  • Cheratocono derivato da processi di altre malattie;
  • Meno accreditata, un’altra ipotesi che riguarda il coinvolgimento del sistema endocrino, in merito alla comparsa della malattia nella fase di pre-pubertà.

Gli studi odierni sul Cheratocono consentono una definizione precisa di questa patologia oculare e ci suggeriscono ipotesi sull’influenza ereditaria nel Cheratocono. Questi studi mostrano che approssimativamente il 13% dei pazienti hanno altri membri in famiglia con la stessa malattia.